Negli ultimi tempi ho avuto occasione di parlare con alcune persone, amici, accomunati da semplici ma urgenti domande: “Come posso capire dove andare, professionalmente, da qui in avanti e… soprattutto: chi sono e cosa so fare?”
C’è chi ha lasciato un lavoro che non lo rappresentava più; chi si è sentito stretto in un ruolo che non valorizzava le sue competenze; chi è in cerca di un nuovo inizio, ma non sa da dove partire. Allora sediamoci, guardiamoci allo specchio e RICONOSCIAMOCI!
È qui che entra in gioco l’orientamento professionale, inteso come un lavoro importante, che se fatto con metodo e rigore può fare la differenza. Mi occupo di orientamento al lavoro e alla formazione, accompagnando le persone in momenti di cambiamento, scelta o ri-posizionamento professionale. Lo faccio con strumenti pedagogici ed educativi, non psicologici. E sì, tranquilli, la normativa lo consente: la Legge 56/1989 (art. 1) prevede che anche altri professionisti – come pedagogisti, formatori, esperti in educazione degli adulti – possano occuparsi di orientamento scolastico e professionale, purché non entrino nelle attività riservate agli psicologi, come diagnosi clinica o valutazione psicodiagnostica. Insomma, chiariti bene i confini, si rimane nel proprio giardino senza invadere quello altrui, come giusto che sia.
Il mio percorso – dalla laurea in formazione e risorse umane al dottorato, fino a esperienze con università, scuole e aziende – mi consente di offrire un orientamento solido, strutturato e rispettoso dei confini professionali, ma anche efficace, concreto e personalizzato.
Oggi, dove il termine “coach” è spesso abusato e i titoli si moltiplicano (scusate, ma volevo dirlo!), credo sia giusto esplicitarlo con chiarezza: non serve aver frequentato un corso privato per aiutare davvero le persone a orientarsi. Servono metodo, studio ed esperienza. E anche la capacità di collaborare con altri professionisti, psicologi compresi (figure importantisime), quando serve.
Ho scelto di affiancare al mio lavoro nel campo della formazione e del digital learning, questo servizio rivolto anche, e soprattutto, alle singole persone. Percorsi individuali per rileggere le proprie competenze, ritrovare direzione, capire quali scelte professionali e formative sono davvero possibili – e desiderabili.
Orientarsi non significa avere tutte le risposte. Ma sapere che puoi iniziare a cercarle, con la giusta guida.

